Stress, stanchezza e meditazione

Lavorare da casa non è facile né scontato. Ansia, stress e monotonia da distanziamento sociale possono creare un carico mentale oneroso da sopportare. All’inizio della quarantena, il disagio era più che altro dovuto alla necessità di adattamento: interrotte le vecchie abitudini, ci siamo trovati alle prese con una nuova routine quotidiana e professionale e con nuove modalità di interazioni intra ed extra familiari. 

Inoltre, la preoccupazione per parenti, amici e lavoro può provocare un costante stato di stress e ansia che, a sua volta, può portare ad insonnia e mancanza di concentrazione, che possono avere effetti negativi sia sul lavoro che nella quotidianità.

E’ importante considerare normali queste emozioni d’ansia e paura o anche non giudicarle negativamente, pensando di dover essere più forte o di dover reagire in maniera diversa. Bisogna infatti cercare di ascoltare se stessi, senza criticarsi, poiché ciò potrebbe generare emozioni come rabbia e frustrazione.

Un’altra sensazione molto diffusa è la stanchezza e la difficoltà a concentrarsi, a prima vista immotivati. Prima del lockdown c’era il tragitto fino al lavoro, la vita sociale, la palestra etc … Ora invece basta poco per sentirsi esausti a fine giornata. Se ti sei sentito così nell’ultimo periodo  sappi che non sei il solo infatti, sembra un paradosso, ma più stiamo a casa e più siamo stanchi. Questo affaticamento è il risultato di un processo psicologico di adattamento alla situazione, oltre che la risposta del nostro cervello, impegnato per la maggior parte del tempo a gestire ansie e preoccupazioni.

Alcuni studi recenti hanno dimostrato l’efficacia di pratiche come la meditazione, la mindfulness e alcune tecniche di respirazione sul benessere poiché in grado di ridurre gli stati d’ansia e stress stimolando ghiandole e nervi per sviluppare forza e concentrazione.

Un altro ottimo strumento per contrastare l’ansia è l’attività fisica: faticare e sudare ti farà stancare fisicamente ma ridurrà il senso di stanchezza psicologica. 

Infine, per quanto possibile è fondamentale continuare a coltivare i progetti futuri, tenendo presente che potrebbero essere rimandati, ma non per questo cancellati.

Quindi, visto che non possiamo fare molto per cambiare la situazione in cui tutta la popolazione di trova in questo momento, possiamo sfruttare il tempo per ascoltare noi stessi, intercettando i pensieri negativi che ci passano per la mente in modo tale che questo periodo difficile che stiamo vivendo possa essere un’opportunità per prendere consapevolezza di noi stessi e delle nostre capacità.