Questa stanza non ha più pareti

Leggendo l’articolo di Massimo Gramellini – Guidare uno smartphone (Corriere, 31/03/26) – ho trovato un parallelo forte con ciò che accade oggi nelle aziende.

I ragazzi vivono dentro lo smartphone mondi che i genitori non vedono e, quando succede qualcosa di grave, ci chiediamo:
“Com’è possibile che non ce ne siamo accorti?”

Tratta un tema molto più potente di quanto sembri: non parla solo di adolescenti e smartphone… parla di ambienti invisibili che plasmano i comportamenti.

Prima i comportamenti devianti erano visibili nello spazio fisico; oggi nascono in spazi invisibili (digitali, mentali, relazionali).

Ora togliamo lo smartphone e mettiamo un’azienda. Persone che:
• fanno il minimo indispensabile
• smettono di proporre idee
• sono già mentalmente altrove
• oppure sabotano in silenzio
E il management dice: “Qui va tutto bene.”

Il punto è semplice (e scomodo): i comportamenti non nascono nel vuoto, nascono negli ambienti. Gli ambienti vanno progettati.

Una proposta di mappa della motivazione:
•mappa del Flow
•mappa dei 7 pilastri: Obiettivi Chiari, Feedback Continuo, Interazione Sociale, Senso di Miglioramento, Sfide Bilanciate, Cultura dell’errore, Delega/Autonomia
•mappa della fiducia.

Stiamo imparando a governare le macchine. Dobbiamo imparare a governare gli ambienti in cui lavorano le persone. Dove non c’è progettazione, emerge il caos. Nelle famiglie come nelle aziende.

Poi, per rendere visibile ciò che è invisibile, servono nuovi strumenti di People Analytics, per monitorare in continuo, in real time e a livello individuale.

E voi… conoscete gli ambienti invisibili delle vostre aziende ?

Silvio Antonio Varagnolo
Silvio Antonio Varagnolo
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